Uno dei primi atti di questa amministrazione è stata, con delibera n. 26 del 1.10.2007, l’approvazione del programma di riqualificazione di quello che, in maniera del tutto superficiale ed inappropriata, viene definito “Rione 167-219”.
Dopo circa 2 anni di attesa la cosiddetta torre è stata demolita ad opera dell’Istituto Autonomo Case Popolari. Successivamente, dopo ripetuti solleciti anche a mezzo stampa, è stato sottoscritto il progetto par la riqualificazione di quell’area tra la Regione Campania, l’IACP ed il comune di Sant’Antimo.
Un sogno, una promessa, un impegno che finalmente vede la luce.
Nel nostro paese troppi sono i “non luoghi” ove non è possibile vivere a misura d’uomo, ove lo spazio condiziona le persone e non è invece al loro servizio. Bisogna trasformare i “non luoghi” in posti decorosi, ove tutti possano trovare la loro dimensione, e restituirli ai cittadini. I bambini giocare, i giovani fare sport, gli adulti intrattenersi, i nonni portare a spasso i nipotini o, magari, socializzare giocandosi un simbolico caffè su un campo di bocce. Un “luogo” di tutti.
Questa trasformazione è incominciata dal punto di vista strutturale. E’ giunto il momento che incominci anche un’altra trasformazione, più profonda, più radicale, più giusta: si trasformi la filosofia di questi luoghi.
Sarebbe bello che questa trasformazione, che sarà inevitabilmente lenta, incominci con l’adozione di un nome che non sia asettico, incolore, di per se ghettizzante, come “Rione 167-219”. Questo quartiere deve avere un nome che lo identifichi e questo nome sia scelto dagli stessi cittadini; QUARTIERE……………
Tutti potranno indicare una o più proposte indirizzandole al Blog appositamente realizzato (http://unacittachecambia.blogspot.com/), oppure in urne che alloggeremo in vari punti del nuovo quartiere. Tra questi nomi ne saranno scelti 2 o 3 che successivamente sottoporremo ad un mini-referendum direttamente tra i cittadini per la scelta definitiva.
Restituiremo ai nostri concittadini un nuovo “luogo” con la consapevolezza che spetterà a loro preservarlo e curarlo come fosse il salotto della loro casa. E siamo certi che non resteremo delusi.
Il sindaco
Francesco Piemonte
Proponi online il tuo nome per il nuovo quartiere